
E la buona notizia è che oggi siamo lontanissimi dall’archetipo dello “chalet di montagna”.
Gli edifici moderni in legno sono multipiano (si costruisce su 6, 7, 9 piani in Germania, Inghilterra, Svizzera..), possono avere la facciata intonacata e convivere tranquillamente con gli edifici preesistenti all’interno delle città, consumano pochissima energia e rispondono alle più severe direttive in termini di risparmio energetico, riducono drasticamente i costi destinati al riscaldamento e al raffrescamento della casa.
La riscoperta delle grandi potenzialità del legno è senza dubbio legata anche all’emergenza ecologica degli ultimi anni, al surriscaldamento globale e alla necessità di passare dall’energia fossile alle fonti rinnovabili.
Il legno infatti “stocca” la CO2 riducendo l’effetto serra, richiede pochissima energia durante il processo di lavorazione che porta dal tronco al cosiddetto “legno ingegnerizzato” (pannelli di vario tipo, lamellare, X-Lam …) ed ha notevoli proprietà isolanti dal caldo, dal freddo e dal rumore.
Inoltre, in tempi di ristrutturazioni e ampliamenti del patrimonio edilizio esistente, il legno, per la sua leggerezza, risulta essere il materiale più adatto in caso di sopraelevazioni, restauri, recupero di edifici preesistenti, ampliamenti ed altri interventi previsti dal Piano Casa e spesso necessari per riqualificare il nostro ormai datato patrimonio edilizio.
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Fonte: www.quotidianocasa.it